Tentazione

Mi brami e mi disprezzi.
Della passione che gettasti ai miei piedi, cosa ne hai fatto?
“La Tentazione di una notte”, dicesti, e così facendo chiamasti il mio nome.
Da allora – vedi? – per te è sempre sera.
Confondi il mio sospiro col vento e il crepuscolo ti precipita nel ricordo del mio abbraccio.
L’incanto è su di te, inutile fuggire.

Ho sottratto il dominio del tuo mondo così fragile, così piccolo, così vuoto.
Tremi per i tuoi preziosi giorni di noia ed osservi impotente lo sgretolarsi di ciò che sai, di ciò che è bene, di ciò che devi.
Tentazione attira, passo dopo passo, lontano dalla gabbia-che-non-si-vede.
Le sbarre sono fatte di tabù, il pavimento di colpe, il soffitto di paure.
E Tu ti aggrappi alla gabbia che conforta ma ecco, ascolta.

Il vento ti cerca.

(Jean Joseph Benjain-Constant, Odalisca allungata, Musée d’Orsay, Paris)

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: