Il misterioso tesoro di Sivrey fu scoperto per caso durante dei lavori agricoli nel 1925, nella regione francese del Grand Est (Aube).
È composto da quattro asce levigate e raggruppate, forse allineate, una accanto all’altra.
Le asce sono contemporanee delle produzioni neolitiche della zona (IV-III millennio a.C.), che però erano normalmente realizzate in selce locale, mentre qui si tratta di rocce verdi alpine (giadeite e serpentinite), quindi molto rare.
Le asce di Sivrey testimoniano sicuramente di antichissime connessioni tra l’Est della Francia e le Alpi. Le giadeiti formavano tipicamente utensili da taglio e la levigatura mirava ad aumentarne la resistenza, più che a un abbellimento, ma solo una delle asce mostra dei segni di usura, mentre le altre tre non sembrano essere mai state impiegate.
Considerata la loro peculiare disposizione, viene da chiedersi se siano state destinate a un uso specifico (cerimoniale), invece che comune (agricolo).
Non essendo state effettuate indagini archeologiche più estese in situ, il mistero permane: si trattava di un’antica un’offerta votiva?

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