L’Anziana arriva d’inverno col ghiaccio negli occhi e i capelli di neve.
Tu tremi nel sentirla e lei sorride.
Sorride perché tutto ha visto e tutto conosce.
L’Anziana lo sa.
Sa il peso degli anni, dei lutti, dei patti e degli inizi.
Sa cos’è rimanere soli a vegliare, a resistere, a rialzarsi.
A proteggere.
Lei sa qual è il suo posto e quello di tutti.
Sa anche come si cambia, di posto. E sa che fa male, perché si perde sempre qualcosa, nel cambiare.
Se alla termine di un ciclo ti scopre diversa, l’Anziana sorride.
Nevica, quando lo fa.
Il vento è affilato, il sole lontano, la notte sembra per sempre,
ma lei sorride
se nel tuo sguardo ritrova un poco di sé. Come una nonna, un’antenata.
Tu tremi e lei sorride, perché vede il tuo potere in attesa di sorgere.
Non ha fretta, a differenza tua, poiché ha la pazienza delle montagne nel crescere
e sa venerare le attese.
Vedrà in te un nuovo passo strappato alla paura e lo onorerà. Un passo verso l’Oltre, da cui l’Anziana proviene.
Ti vede, sorride e prosegue. Non voltarti a cercarla, non serve:
Cailleach non viene per te, ma per ciò che ti sei lasciata alle spalle.
© Alice Rocchi
Photo by @kirstymitchellphotography
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