Didascalie di Viaggio

Viaggio in cerca di visioni, di consiglio, d’ispirazione.
Catturo ciò che trovo in scatti, versi e pensieri.
Ecco qualche frammento.
Buon cammino a tutti.

Penisola di Crozon, Bretagna, Francia

Il vento di Bretagna è una melodia suonata dai boschi che odora di resine e di muschio.
Il cielo è un pittore inquieto che non arriva a scegliere tra l’ombra e la luce.
Tra le scogliere e le valli, la Natura tentenna, incerta su cosa indossare.
«Sarai amena, ostile, inquietante o maestosa?», si domanda il viandante.
Ma l’umore di Bretagna non si può indovinare.
Ogni orizzonte racchiude una leggenda, ciascun sentiero impone una scelta.
Il viandante si siede ed ascolta.
La terra di Bretagna è un’anziana signora che di rado apre bocca.
Egli la onorarla così, nella silenziosa attesa di un altro racconto.


«Io sono l’acqua che scorre, il legno che il muschio ricopre, sono le foglie nel vento, il volo delle rondini al tramonto. 
Sono il Tempio delle Stagioni.
Sono Respiro, sono Memoria.
Ciò che creo si dissolve in un perpetuo ritorno».


Il senso del mattino sta in quell’attimo in cui si riuniscono i frammenti dell’anima sparsi dal sonno.
Nessuna selezione, solo sentire.
La verità è tutta nel risveglio.


Thailandia

Una vita sola è troppo poco.
Seppellirò me stessa molte altre volte, e poi ancora e di nuovo…
Le mie rinascite saranno così numerose da non poterle contare, altrimenti avrò attraversato solo un lungo sonno.
Non temo la morte, soltanto il rimpianto.


Île-de-France, Francia

La fragilità è la madre di ogni forza, come la morte lo è della vita.
Solo chi vede a metà ne ha timore.


Ci si tormenta sul Bene e sul Male, ma il vero enigma è la Bellezza che emana da entrambi.


Venice Beach, Los Angeles, California

Quel giorno, sul confine delle onde, il Tempo si chiuse, fece un cerchio e mi portò un pezzo di noi che credevo perduto.


Chichén Itzá, Yucatán, Messico

Trasformare il vuoto in forza: questa è l’Impresa.


Filippine, Isola di Tablas

Sono abituata a camminare sola però, se vuoi, ti accompagnerò per un po’.


Il Rispetto si guadagna con un coup de théâtre, rientrando in scena abbruttiti, sfiniti e segnati proprio quando ci davano per persi.


Abbandonerò il porto di ciò che so, poiché non posso resistere all’orizzonte di ciò che posso.
Le ancore parlano di naufragi, ma io ho scelto di ascoltare il vento.


Dio separò la luce dalle tenebre.
Poi si intenerì e chiuse un occhio sui tramonti. 


Etretat, Normandia, Francia

Di Etretat ricordo i bagliori, gli odori e gli sciabordii con cui l’oceano dipinge il suo umore mutevole.
Tutto, vento compreso, partecipa alla mostra d’arte che dispone l’orizzonte ad ogni ora del giorno.
Il viaggiatore sosta incredulo al cospetto di quell’immensità che a un tempo lo incanta e lo inquieta.
Ne sospetta la traccia in sé, ma non osa sfiorarla.
Così torna alla riva, coi piedi e con la memoria, in cerca di quel canto di Sé, che con voce di sirena lo ha incatenato.


© Alice Rocchi

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