[ Images © Kirsty Mitchell photography, While Nightingales Wept, from The Wonderland Book ]
A Silvia, compagna di viaggio
Il loro tempo era finito.
Stagione dopo stagione, tramonto dopo tramonto, il Popolo magico si ritraeva tra le nebbie, finché lei rimase da sola. Ogni sera voleva ben partire e raggiungere il suo Popolo, ma si tratteneva a causa di un gruppo di donne.
Le sentiva entrare nel bosco prima dell’alba in punta di piedi. Allora le spiava attraverso la rugiada percorrere i sentieri in cerca di frutti, di erbe e di radici. Infine, sulla via del ritorno e prima di abbandonare il bosco, non trascuravano mai di lasciare un dono e di cantare per lei.
Quando scomparvero anch’esse e nessuno venne più a farle visita, l’ultima figlia del Popolo magico compose una danza sulle note di quel canto (così ringraziano le fate).
I suoi volteggi selvaggi nel pallore dell’alba risvegliarono gli uccelli ancora assopiti, che appresero in quel momento a salutare cantando il levare del sole.
Alle prime luci la danza si ripete nei pressi del bosco. Le note non durano che un istante e quasi subito si disperdono tra i primi cinguettii del giorno, ma accadde a una bambina di distinguerle per caso, mentre stava tra il sonno e la veglia.
Coi piedi scalzi e il cuore in tumulto, corse alla finestra, la spalancò e là, sul limitare del bosco, vide la fata sfiorare la terra, liberando vortici d’oro. Poi la visione scomparve, come un fiocco di neve sul palmo.
Con gli anni, la bambina apprese l’arte del canto e i segreti d’uno strumento antico, che pizzica oggi con dita d’esperta.
Per ascoltare la sua voce e il suo strumento, giungono in tanti da ogni parte del mondo. In notti speciali, diffonde le note del suo brano più caro. Lo chiama: il Canto del Mattino.
Gli spettatori allora, storditi, fanno ritorno alle loro dimore canticchiando la melodia. Uno dopo l’altro, i figli e i nipoti l’apprendono e così si è diffusa nel mondo, come un richiamo.
E a ogni Canto del Mattino che risuona sulla Terra, la fata si unisce sul confine delle nebbie, con passi di danza e risata d’aurora.
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